Qual è il ruolo della formazione nella tua visione?

Formazione per me significa crescita e adattamento delle competenze sia manageriali che tecniche. È un investimento su di sé al fine di contribuire in maniera sempre significativa all’interno dell’organizzazione e di progredire in termini di responsabilità. Non tutte le risorse diventeranno manager ma ogni individuo può contribuire in termini di performance, di innovazione e di sviluppo. Per me è l’investimento per eccellenza: credo fermamente nel valore della formazione che per essere davvero sostenibile deve avere al centro l’individuo. Se dovessi evocare un’immagine che rappresenti la formazione nel contesto attuale, la vedrei come una scialuppa di salvataggio navigante attraverso le turbolente onde di un mare in tempesta. Nell’ attuale contesto dinamico, restare statici non è un’opzione; avanzare significa impegnarsi attivamente nel proprio sviluppo professionale.

 

Il futuro della formazione in Verallia: come lo vedi?

In Verallia l’apporto umano continuerà ad essere fondamentale. Per noi, le persone sono centrali nel processo di trasferimento delle competenze ma ci interessa investire in nuove modalità di formazione anche grazie all’opportunità offerte dalle nuove piattaforme digitali.

 

In Verallia avete ripensato la formazione manageriale attraverso un nuovo percorso denominato “Imagine”. Ce lo racconti? Quali sono stati i fattori chiave di successo?

Il progetto “Imagine” nasce dall’esigenza di riprogettare la formazione manageriale con l’obiettivo di consolidare le competenze di management e supportare lo sviluppo delle risorse in maniera efficace e sostenibile nel tempo. L’architettura formativa utilizza l’Employee Life Cycle come metafora per identificare i momenti chiave in cui i/le manager entrano in contatto con le proprie risorse e agiscono il proprio ruolo. Le cinque direttrici di sviluppo evidenziate sono: Recruit, Onboard, Develop, Retain e Offboard. Ciascuna di queste è stata suddivisa in tre esperienze formative metodologicamente distinte ma integrate che hanno agito su Mindest, Skillset e Toolset.

Credo che la coerenza con la mission e i valori aziendali è stata uno dei fattori decisivi per il successo del nostro percorso che diventa identitario per i nostri manager. L’attenzione prestata alle esigenze dei dipendenti prima dell’avvio del programma attraverso focus group di micro-progettazione ha rappresentato un ulteriore elemento chiave.

 

Come avete supportato il percorso in termini di ingaggio interno?

Abbiamo curato particolarmente la comunicazione interna legata al progetto attraverso una serie di video pillole creata ad hoc per stimolare il coinvolgimento dei nostri dipendenti e familiarizzare con il progetto. Inoltre, abbiamo destinato uno spazio all’interno della nostra intranet per raccontare le varie fasi del percorso e condividere le testimonianze dei partecipanti alla formazione.

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